MATtam 2

Manto Arte Temporanea | Temporary Art Manto
short exhibitions in found spaces

Vetrina | Piazza Mozzarelli | Mantova

Sonia Costantini

Indaco

Sunday May 1 2011
only between 5:00 and 7:00 PM


Il colore che mi propongo di indagare ogni qualvolta intendo realizzare un dipinto, non si dà direttamente dal tubetto o da altro, ma è da me costruito e cercato mescolando tra loro vari pigmenti.
Dapprima intervengo sulla tela con diverse stesure di tempera acrilica, molto diluita, utilizzando normali pennelli. Il percorso esecutivo è naturalmente condizionato dai tempi di asciugatura che, inevitabilmente, si rendono indispensabili tra una stesura e l'altra. Le velature si susseguono sino a quando lo strato cromatico non raggiunge quel grado di tonalità da me immaginato. Si produce così un "fondo" atto ad accogliere, in una fase successiva, un leggero strato di colore a olio, che mescolo fino a quando esso corrisponde il più possible al fondo. Lo stendo mediante l'uso di una piccola spatola da me adattata. Durante l'esecuzione dell'opera la mano si muove sulla superficie della tela misurandone orizzontalmente lo spazio, come il tracciato di una scrittura, da destra verso sinistra, in quanto, per mia condizione mancina, nel dipingere mi è consentito solo l'uso della mano sinistra. Appoggio con la punta della spatola il colore sulla tela, ne osservo lo spessore e la presenza, per poi trascinarlo e farlo sbuffare via, sino a ottenere l'effetto desiderato, che consiste in una sorta di "tessitura" cromatica, lievemente materica.
Diventa perciò importante la scelta specifica del tessuto su cui vado a lavorare, nonché la necessità di seguire la verticalità del filo: ho bisogno infatti che nello stendere il colore mi sia dato un percorso, il percorso del filo appunto, in grado di sostenere il movimento della mano che, procedendo con fare lento, ritmato e ondulatorio, va a saturare e a coprire l'intera estensione a mia disposizione. In questa fase esecutiva non è mi è concessa alcuna sosta o ripensamento, l'opera deve proseguire senza interruzioni: un lasso di tempo che distanzi due campi di stesura, anche nella misura di circa una o due ore, creerebbe una cesura fra le parti che potrebbe causare una imperfetta essicazione del colore, con conseguente lieve alterazione dello stesso.
È importante che la visione totale dell'opera sia percepibile senza interferenze, in quanto la luce ne deve evidenziare tutta la tramatura, come un corpo unico. L'urgenza di perseguire, nel corso dell'esecuzione, una ricerca quasi impossibile di regolarità nei vari tratti di spatola depositati sulla tela, mette a dura prova la concentrazione dello sguardo e la perizia della mano, ma garantisce la tensione necessaria per poter conseguire il risultato finale del dipinto.

Sono nata in provincia di Mantova, città nella quale vivo e lavoro. Mi sono dedicata da sempre alla pittura privilegiando i valori primari del colore e della luce come fonte inesauribile di ricerca. Dai primi anni Novanta è andata sempre più precisandosi la mia necessità di indagare il colore come essenza, nella sua apparente dimensione monocromatica, in cammino verso l'assoluto. Ho iniziato a esporre nella mia città sul finire degli anni Settanta ma la mia attività espositiva si è intensificata partecipando a mostre personali e collettive in Italia e all'estero, soprattutto in Germania. Ho partecipato inoltre a Fiere Internazionali come Bologna, Milano, Verona, Francoforte, Colonia, Zurigo, Mosca.

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