MATtam 5

Manto Arte Temporanea | Temporary Art Manto
mostre di corta durata in luoghi trovati

Galleria Corraini | Via Nievo 7/a | Mantova

Albano Morandi

Silent Painting / Silent Sculpture

Venerdì 1 luglio 2011
ore 18:30 – 20:30 esatte


Sono fondamentalmente un flâneur, passo il mio tempo andando a zonzo tra le immagini e gli oggetti del mondo e della storia. Qui presento due istanze del mio girovagare. A volte m'imbatto in cose senza senso che m'incuriosiscono e m'incoraggiano a operare cercando di dare loro un senso. 1) Qualche tempo fa ho trovato un pacco di veline che negli anni della fotografia analogica servivano per tenere in ordine gli obiettivi della macchina fotografica, carte sottilissime quasi senza corpo, leggermente ingiallite dal tempo. Ho preso questi foglietti di cartariso e li ho attraversati con gocce di colore che passando da un foglio all'altro hanno costruito, con una casualità controllata, architetture magiche, come solo la natura sa fare. Successivamente le ho stese, una dopo l'altra, come se fossero i fogli smembrati di un grande libro appoggiato su di un tavolo. 2) Le bottiglie di plastica o i contenitori per alimenti, dopo che hanno espletato il loro servizio di contenitori, m'incuriosiscono e mi chiedo: quale sarà la forma del vuoto che è rimasta al loro interno? Agisco con operazioni che stanno a metà tra magia e scienza (quella dell'"allegro chirurgo") facendone dei calchi in gesso.

Albano Morandi (nato a Salò l'8 ottobre 1958) si diploma in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, sotto la guida di Toti Scialoja e di Alberto Boatto. La scelta di Scenografia, ricorda Morandi, gli ha permesso uno studio più articolato e più aderente alla sua idea di arte contemporanea, poiché rappresenta l'elemento che unisce in sé le arti: musica, pittura, teatro, letteratura. Nel 1981 fonda il "Teatro dell'Evidenza" con il quale mette in scena diverse opere. Nel 1984, presso il Centro d'arte Santelmo a Salò, inaugura la sua prima mostra personale di acquarelli su carta montati a parete dal titolo Porta delle stelle. Successive di qualche anno sono le serie di opere intitolate Paesaggi allicinati, chiaro omaggio all'artista Osvaldo Licini, e Fiori assenti. Nel 1986 partecipa alla XI Quadriennale di Roma e presenta per la prima volta i Formichieri Trampolieri. Tra il 1987 ed il 1988 inizia a creare i primi oggetti scultorei, oggetti ironici che chiama Disegno capitello colonna. Durante gli anni ‘90 appaiono i Kamikaze. Nel 1994 iniziano a prendere vita le prime grandi installazioni con la serie Se solo potessimo cadere e nel 1996 alla XII Quadriennale di Roma espone Officium, una imponente installazione a parete formata da una moltitudine di oggetti pittorici accompagnati da sei sculture disposte in fila su un basamento.
Iniziano così i Gesti Quotidiani come li chiama l'artista, piccoli oggetti riciclati: vecchie cornici, lavagnette, quaderni ritrovati, scatole vuote di qualunque forma, supporti che lui stesso costruisce con materiali sempre rigorosamente recuperati, e che come un collezionista raccoglie, conserva, e rielabora portandoli a "vita nuova".
Le opere di Morandi sono state esposte in innumerevoli mostre personali e collettive, nazionali ed internazionali.
È titolare della cattedra di Scenografia e Direttore Artistico alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia.

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