MATtam 6

Manto Arte Temporanea | Temporary Art Manto
mostre di corta durata in luoghi trovati

Il Cubo | Via XX Settembre 31 | Mantova

Giuliana Natali

Omaggio a Piet Mondrian

Venerdì 8 luglio 2011
ore 18:30 - 20:30 esatte


La prima versione di quest'opera risale al 2002 e nasce come installazione a parete, pensata per essere modificata ogni volta, in relazione allo spazio. Le tele, nelle varie combinazioni di due, tre, quattro o cinque esemplari (in questo caso formando una croce) dovevano citare liberamente Più e Meno di Piet Mondrian. Quest'opera rimasta inedita, sarà esposta per la prima volta in questa occasione, in un contesto nuovo, impensabile nove anni fa. Le tele non saranno a parete ma sul pavimento, creando un'unica grande croce ai piedi della quale sarà collocato un quadrato, anche questo formato da tele di peluche. L'installazione evoca la ricerca artistica di Mondrian sul piano concettuale: la grande croce prima di tutto, quale prefigurazione dell'universo e dell'unità cosmica, sintesi delle forze binarie ed espressione di un equilibrio perfetto. Essendo la croce forma geometrica regolare, vuole anche essere espressione plastica di un pensiero vibrante, che tende all'unità degli opposti: Cielo e Terra, Spirito e Materia si fondono nella centralità del pensiero, in cui l'uomo si identifica con l'universo, non in modo soggettivo, ma oggettivo. L'altra figura geometrica è il quadrato, espressione del mondo terreno configurato nella sua ideale perfezione. Il Buddha, il pensatore artista, attraverso l'arte eleva il suo spirito, staccandosi da tutto ciò che è materiale. Mondrian praticò la meditazione, frequentò i circoli teosofici del tempo e conobbe un grande matematico teosofico quale Schoenmackers, che gli indicò la via per giungere, con l'arte, all'essenza delle cose, alla sintesi estrema che è all'origine del tutto.

Giuliana Natali nasce a Castel d'Ario (Mantova) nel 1951. L'interesse per l'arte si manifesta sin dai primi anni di vita, ma l'inizio dell'attività artistica si può far risalire agli anni Ottanta. Esordisce nel 1986 con la partecipazione a Figure dalla sfondo. Magma 10 anni dopo, una mostra curata da Romana Loda al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Due anni dopo è fra le artiste di A più voci, promossa dal Centro di Cultura Einaudi di Mantova e, nell'ambito di Auscultando la terra, a cura di Ezio Francesco Grisanti, nei giardini di Valletta Belfiore. Nel 1989 Calice della seduzione inaugura alla Galleria Diecidue di Milano, la prima personale. Nel marzo dello stesso anno, allestisce la seconda personale Ossimori al Centro di Cultura Einaudi di Mantova. Dopo Julet ten Years alla Decidue Arte e Planetaria, del 1990, l'anno successivo l'artista entra in relazione con Arte Struktura di Milano. Partecipa alla rassegna L'arte costruisce l'Europa e ad altre rassegne internazionali MADI. Nel 1994 espone allo Studio B2 di Genova, con una personale Itinerari di un viaggio senza meta curata da Marisa Vescovo. Nello stesso anno partecipa a Chandelle verte, rassegna Patafisica e successivamente alla collettiva Baj & Company, a Lerici e a Nizza. Numerose le partecipazioni a collettive negli anni successivi, dal 1994 al 2004, tra queste Officina Artistica Mantovana, a cura di Negrini e Bertazzoni, Casa del Mantegna; Tra terra e cielo, evento tra arte e musica dedicato a Monteverdi, Palazzo Ducale di Mantova, Molto Diligenti Osservazioni, a cura di Emma Zanella, Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate, Rassegna MADI in Francia, ConSentire, a cura di Carlo Micheli, ex chiesa di Santa Paola, Mantova, Forum Artis Museum, presentazione in catalogo di Pierre Restany, Art Toll Labor, Germania, Poesia, mito,utopia, Biennale di arte e poesia, Alessandria, Sculpt!, promossa dal Museo d'Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti; Eventi e Venti, rassegna di Patafisica a Pomponesco, Arte a Mantova, curata da Claudio Cerritelli, Patafluens, rassegna patafisica a Casalmaggiore, Altre-Menti, promosso dal Museo d'Arte Moderna di Gazoldo, Kunst-Projekt-Natur, Passo dello Spluga, Arte sull'acqua, a cura di Donata Negrini e Lorella Salvagni, Intuizioni, a cura di Carlo Micheli. Ponti sul Mincio. Tra il 2007 e il 2010 presenta quattro personali, Forme, presso il Museo d'Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti, Figurazioni, a cura di Renata Casarin, presso la galleria 2E di Suzzara, La forma e il suo divenire, presso la Biblioteca de I.I.S. "A. Lunari" di Brescia, Vacuità, a cura di Carlo Micheli, presso i Tinelli di Palazzo Te di Mantova. Nel 2010 partecipa anche alla collettiva ARS OPUS APERTUM, a cura di Carlo Micheli, mentre nel 2011 fa parte di ARTE A MANTOVA – 2000/2010. Sempre dell'anno in corso sono le partecipazioni a Se so cos'è può diventare arte, presenze artistiche in Palazzo Ducale a Mantova, al Concorso per la creazione di un'opera da collocare all'interno della rotatoria del casello autostradale di Mantova Nord, con opera selezionata come vincitrice, che sarà realizzata nel 2012. L'ultima partecipazione che precede l'evento MAT, è a Mantova Creativa, evento di arte, architettura e design nella città di Mantova.

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